19/05/2012
Vendesi tutto. Anzi, regalasi.
Abbiamo appena appreso che c’è un boom di cessioni della “nuda proprietà” da parte di persone anziane che non ce la fanno più e spunta la sorpresa: una tassa comunale su cani e gatti. Ovviamente solo l’annuncio provocherà una impennata di abbandoni da parte di famiglie stufe. Naturalmente la ciliegina è che detta tassa dovrebbe servire a finanziare iniziative contro il randagismo… Speriamo che la fantasia attualmente al potere non partorisca una tassa sullo sciacquone (per finanziare la manutenzione fognaria, si capisce) poiché l’effetto sulle nostre strade possiamo immaginarlo…
10:04 Scritto da: lika-i in Che tristezza... | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tasse, monti, casa, imu, nuda proprietà, cani, gati, escrementi, sciacquoni | OKNOtizie |
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Niente panico!
La Grecia non uscirà dall’euro. Mi sento di dirlo tranquillamente. Da più pari si paventa l’ipotesi, ma il rischio che correrebbe l’Europa per un simile precedente è troppo alto. Ha voglia schauble a blaterare, oramai è piuttosto isolato in questa sua litania: bisogna entrare nell’ottica che occorre garantire il debito di tutti, anche dei paesi canaglia come la Grecia, se si vuole procedere con l’unificazione europea. Si tratta solo di assicurarsi che non si possa approfittare di questa copertura europea in futuro. Ma se non si è disposi a fare questo, allora occorre accettare sin da subito che l’euro fallirà.
01:02 Scritto da: lika-i in Commedie | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: grecia, euro, default, fmi, bce, papoulias | OKNOtizie |
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18/05/2012
Spending review
Il capo dello stato interviene pesantemente per ricordare la situazione esplosiva delle carceri. Il presidente della camera subito si precipita a fargli l’eco, dimenticando di aver contribuito, con la sua fervida immaginazione, ad affollarle inventando (unitamente al Capofamily Bossi) il reato di clandestinità. L’invito è a trovare una “soluzione coraggiosa” che non può essere altro che un indulto, l’ennesimo. Senza che nessuno si ponga il problema di risparmiare qualche soldo evitando di spendere una prima volta per reprimere reati, una seconda per custodire i condannati e una terza per portare avanti la retorica dell’indulto. Ma un po’ di spending review sui reati che attualmente infognano le procure? O si teme che nella magistratura rimangano troppe forze libere ad occuparsi di corruzione e di mafia?
18:02 Scritto da: lika-i in Collegamenti! | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: napolitano, carceri, reati, spesa, fini, clandestini, indulto | OKNOtizie |
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Viaggi gratis
Cara ministra Severino, com’è andata la sua vacanza pagata negli USA? Tutto bene? Ha trovato bel tempo? Ha imparato qualcosa? Ha studiato a fondo il sistema giuridico statunitense?
01:48 Scritto da: lika-i in Che tristezza... | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: severino, viaggi, vacanze, usa, giustizia | OKNOtizie |
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17/05/2012
Cosa deve fare Maroni
La lega potrebbe implodere a breve. Gli elettori potrebbero a breve orientarsi altrove se qualcuno non fa qualcosa. Il qualcuno è, ovviamente, Maroni. Il qualcosa è più difficile ipotizzarlo, ma io penso che Maroni debba subito farsi sentire. Quotidianamente. Deve far capire alla “base” che è tutto cambiato, che c’è una leadership nuova. Diversamente, se continua a starsene in ombra, a parlare solo su facebook, il messaggio non arriverà a destinazione e tra poco si ritroverà un partito completamente svuotato.
Non ho minimamente a cuore le sorti della Lega, naturalmente, di cui non mi importa un fico secco. Queste considerazioni sono da intendersi sul piano tecnico. Senza alcun coinvolgimento.
19:51 Scritto da: lika-i in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lega, bossi, maroni, voti, implosione, magistratura | OKNOtizie |
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Donna Summer
E’ deceduta, a 63 anni. Mi piace ricordarla perché è stata il simbolo di un’era in cui la “disco-music” era un prodotto non del tutto banale. Chi faceva quel tipo di musica lo faceva con la stessa ispirazione musicale di chi faceva rock, pop, o altro. E si trattava di musica molto colorata, peraltro, ricca di sfumature e variazioni. Tutte cose che oggi suonano troppo costose per chi produce la musica da discoteca. Oggi peraltro la si fa al computer, utilizzando ripetizioni ossessive che nulla hanno a che vedere con le tonalità musicali. Negli anni ’70 la musica aveva il compito di far ballare. Oggi la musica ha il compito di stordire e indurre i ragazzi a consumare quante più bevande possibile.
Povera Donna Summer. E’ morta giovane, certo. Ma il mondo che ha dominato a suo tempo è morto ben prima di lei e questo rende il suo decesso ancora più triste.
19:48 Scritto da: lika-i in musica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: donna summer, discomusic, anni 70, musica, consumi, stordire, ballare | OKNOtizie |
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Primi segnali
Dinanzi alla prospettiva della fuoriuscita della Grecia dall’Euro, alcuni personaggi non particolarmente brillanti, come lo spocchiosissimo Schauble, si sono precipitati a dire che l’Europa può fare a meno della Grecia. Peccato che le cose non stiano proprio così. E’ per questo che Draghi è subito intervenuto a dire che l’Europa vuole fortemente che la Grecia resti nell’Euro: si delinea piano piano il pericolo che corre l’Europa. Altro che parole al vento… Prevedo che nei prossimi giorni l’Europa stenderà tappeti rossi a quegli stessi greci maltrattati fino a oggi affinché restino nell’Euro.
01:14 Scritto da: lika-i in crisi economica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: draghi, schauble, barroso, grecia, europa, euro, dracma | OKNOtizie |
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16/05/2012
Che fare?
Già, ma che fare se si esce dall’euro? In Grecia i cittadini presi dal panico si precipitano, giustissimamente, a prelevare il contante. Forse questa operazioni andava fatta alla chetichella PRIMA di oggi, perché c’è il rischio che chi arriva ultimo non trovi più disponibilità oppure che un qualche provvedimento blocchi i conti (la cosa è possibilissima). Ma prima ancora che ritirare il contante occorre trasformare i propri mutui da tasso variabile a tasso fisso. Peraltro in questo momento gli indicatori “IRS” sono ai minimi e pertanto è perfino conveniente. In condizioni di inflazione avere un mutuo a tasso fisso significa liberarsene relativamente in modo indolore, al contrario di quanto avviene per i mutui a tasso variabile. Naturalmente le banche porranno ostacoli di ogni genere sia all’una che all’altra cosa: ecco perché le mosse vanno fatte CON LARGO ANTICIPO.
19:16 Scritto da: lika-i in Collegamenti! | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: euro, default, grecia, banche, contanti, mutui, tasso fisso, tasso variabile | OKNOtizie |
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Grecia
Non credo che uscirà dall’Euro. E non perché i greci stessi non vogliano uscire, ma perché l’Europa rischia troppo a farla uscire. Se infatti all’indomani del ritorno alla dracma il paese dovesse destabilizzarsi e finire magari nelle mani di qualche colonnello per l’Europa sarebbe un problema ben più grosso del debito pubblico. Se invece all’indomani dell’uscita dall’euro la Grecia dovesse rimettersi piano piano in carreggiata sarebbe ancora peggio: costituirebbe un precedente che alletterebbe paesi come Italia e Spagna a li invoglierebbe a fare altrettanto per liberarsi di un po’ di debito mediante svalutazioni della moneta. Questo per l’Europa sarebbe una catastrofe assoluta e determinerebbe di fatto la fine dell’euro.
19:14 Scritto da: lika-i in Collegamenti! | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: grecia, ero, eropa, dracma, debito, barroso, schauble, draghi | OKNOtizie |
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Grecia al voto
La Grecia andrà al voto. Contrariamente alle speranze non si è riusciti a mettere d’accordo tre o quattro persone intorno a ciò che realmente fa bene a quel paese. Bene. Io continuo a sostenere che se si fosse votato direttamente il referendum proposto da Papandreu sul piano di risanamento oggi parleremmo di altro, ma visto che si è commesso questo errore penso che dopo questa tornata elettorale tutto sarà più facile per i Greci: se ritengono di dover restare in Europa, avranno cura (se credono) di badare bene per chi votano; se invece ritengono che la dracma li salverà meglio, hanno l’imbarazzo della scelta. Come che sia lo stare dentro o lo stare fuori sarà più semplice perché è proprio per questo che i greci vanno a votare.
10:08 Scritto da: lika-i in crisi economica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: grecia, elezioni, papandreu, referendum, europa, merkel | OKNOtizie |
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I palazzi di Rio
A Rio de Janeiro crolla un altro palazzo. A gennaio ne erano crollati altri tre. Cosa succede?
Certo: se trattano la costruzione dei palazzi con la stessa superficialità che hanno riservato al caso Cesare Battisti, non stupiscono i crolli, ma al di là della battuta è forte il dubbio che tra le economie emergenti vi sia qualcosa di falso, artificiale, frettoloso, poco convincente. E’ così che si raggiunge un posto di prestigio nel mondo? Occorre passare da questo per potersi sedere in un “G”-qualcosa?
02:05 Scritto da: lika-i in Collegamenti!, Economia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rio de janeiro, palazzi, crolli, economia, emergenti, g20 | OKNOtizie |
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15/05/2012
Si accomodi, Prof. Monti
Si accomodi pure sul divano di casa sua. Lasci ad altri l’onere di salvare il mondo, l’Europa e, soprattutto, l’Italia. Oramai abbiamo capito che non è affar suo: il pil è in caduta libera per il terzo trimestre consecutivo, lo spread è sopra i 440 punti, soldi dai cinesi non se ne vedono, Moody’s (per quel che vale) declassa le nostre banche e tra le motivazioni si legge, testuale, che “le misure del governo Monti deprimono e deprimeranno l’economia” (non ci voleva Moody’s, noi lo sapevamo già, ma Monti è vicino a quegli ambienti), e soprattutto, dinanzi all’unica mossa seria per contrastare il declino della nostra economia e attrarre capitali, ossia la proposta di Di Pietro di ripristinare il falso in bilancio, il governo cosa fa? Esprime parere negativo. O meglio, anzi peggio: esprime parere favorevole a un emendamento che blocca detta proposta.
Con quale faccia questo governo continua a dire che lavora per l’Italia non è dato sapere. La giustizia è affidata a un avvocato che ha per clienti personaggi che facilmente possiamo immaginare del tutto contrari a un ripristino del falso in bilancio.
Il capo dello stato è del tutto assente, lui che è il responsabile in primis di questi fallimenti, di queste vergogne e anche di questi “pareri”.
Mi auguro che siano in molti alle prossime elezioni a ricordarsi di questo episodio, perché lo ritengo di importanza fondamentale per comprendere e per decidere.
18:05 Scritto da: lika-i in Che tristezza... | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: monti, napolitano, vergogna, falso in bilancio, severino, di pietro, elezioni, memoria | OKNOtizie |
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Banche
Sono la principale causa in questo momento dell’arrancare delle nostre piccole imprese. Il loro danaro, che non è loro ma nostro, non dimentichiamolo, è tenuto gelosamente dentro i forzieri e viene usato per acquistare titoli sicuri e per speculare un po’ su quelli a rischio. Ma il mestiere di banchiere non lo sa fare più nessuno. Almeno da noi. Fare il banchiere significa conoscere il territorio e le sue imprese, avere senso per gli affari e perfino etica. Già: un buon banchiere favorisce l’impresa capace di aprire frontiere anche per altri.
Ci vorrebbe una rivolta dei risparmiatori. Occorrerebbe tutti insieme andare a ritirare i nostri soldi allo sportello e come motivazione fornire la seguente: “I miei soldi devono servire alla comunità in cui vivo, non a chi specula.” Basterebbe una percentuale anche piccola di correntisti che ritira le sue sostanze per creare abbastanza panico in organismi elefantiaci col terrore dei topolini quali sono le banche italiane oggi.
10:58 Scritto da: lika-i in Commedie, crisi economica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: banche, speculazione, risparmi, piccole imprese, panico, elefante, topolino | OKNOtizie |
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Borsa
Prende male la sconfitta della Merkel e la cosa è comprensibile: con Merkel saldamente alla guida dell’Europa è un vero paradiso per gli speculatori. Lo spread favorisce operazioni spericolate (e non sempre fortunate), il traccheggiare delle cancellerie prima di proteggere uno stato membro favorisce chi vuol fare soldi subito e lasciare ad altri, agli allocchi che arrivano dopo, il vero rischio speculativo. Viceversa: se la filosofia della miseria targata Merkel-Schauble si arresta di fronte al muro dei suoi stessi fallimenti, rischia di chiudersi il cancello di Bengodi e così bisogna provvedere. Vendere non è l’unica soluzione. Si tratta di riallocare le sostanze in luoghi più consoni. Meno rischiosi.
01:55 Scritto da: lika-i in crisi economica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: borsa, merkel, schauble, filosofia della miseria, speculazione, bund, spread | OKNOtizie |
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14/05/2012
Eternit
Sono state rese pubbliche e motivazioni della sentenza che ha condannato i vertici dell’impresa che ha ucciso decine di persone. Importante il fatto che non siano state riconosciute attenuanti: sarebbe stato incompatibile con una condanna il riconoscimento di qualsivoglia attenuante.
Certo: una sentenza così sarebbe forse impensabile in un paese come la Cina o la Romania e per questo le imprese “delocalizzano”. Loro vogliono mano libera su tutto, in particolare sulla sicurezza che per i vertici di molte imprese è solo un costo puro. Io credo che la prossima sfida per la diplomazia mondiale sarà quella di ottenere che la globalizzazione riguardi anche gli standard di sicurezza sul lavoro. Bisognerebbe considerarlo un traguardo minimo. Certo: se PRIMA di consentire l’ingresso della Cina nel WTO si fosse pensato a pretendere quantomeno un protocollo di adeguamento forse oggi staremmo parlando del problema in termini diversi. Ma la realpolitik degli USA hanno voluto questo e dobbiamo tenercelo.
19:55 Scritto da: lika-i in Come Volevasi Dimostrare | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ternit, torino, condanna, motivazioni, esternalizzazioni, cina, wto, romania | OKNOtizie |
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Intanto in casa nostra...
Intanto in casa nostra va in onda il solito spettacolo, con la destra che fa di tutto per truccarsi e parruccarsi da partito responsabile (per quello che vale questa parola) ma, come il lupo travestito, ogni parola smentisce non solo la presunta responsabilità ma perfino che sia un partito che ha a cuore qualcosa di diverso che gli interessi dei suoi membri. A Parma, ad esempio, il PdL annuncia di voler votare il candidato grillino, di cui non gli importa nulla, ma in odio al candidato Pd. Purtroppo per chi è poco abituato a ragionare questi sono tempi duri e per questo il PdL compie errori su errori: come questo, appunto. Appoggiare il candidato grillino significa smentire tutta la propria storia, sdoganare un pericoloso concorrente. Grillo infatti pesca anche a destra i suoi voti e ci sono milioni di elettori che sono delusi da Berlusconi ma che non voteranno mai a sinistra: senza Grillo sarebbero astensioni, che il PdL può sperare di recuperare, ma con Grillo “sdoganato” a destra… Senza contare che difficilmente l’operazione funzionerà.
10:51 Scritto da: lika-i in Che tristezza... | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: elezioni, ballottaggi, pdl, grillo, parma, trucco e parrucco | OKNOtizie |
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Elezioni
Sbalorditi dai risultati elettorali nostrani e francesi della scorsa settimana abbiamo forse prestato poca attenzione alla tornata tedesca, se possibile più importante delle prime due: la Merkel è stata castigata a dovere persino in casa sua. Significa che la sua politica, anche quella esterna al suo paese e soprattutto quella comunitaria, non è piaciuta a quegli stessi tedeschi che allo stato attuale lucrano sulle debolezze altrui in Europa. Oramai è chiaro che la sua intransigenza la porterà a sicura sconfitta l’anno prossimo e pertanto l’unica chance che le rimane è quella di fare buon viso a cattivo gioco e dare il via agli eurobond: sarebbero uno strumento capace di porre fine alle speculazioni contro l’euro, di mettere la prima pietra per l’unione politica, di risollevare le sue sorti elettorali e perfino di farne una statista. Non so se la Kanzlerin sia in grado di percepire ciò da sola [date le sue idee]. Speriamo che la consiglino bene.
01:49 Scritto da: lika-i in Collegamenti! | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: elezioni, grecia, germania, italia, francia, merkel, hollande, eurobond, cdu | OKNOtizie |
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13/05/2012
Londra 2012
E’ recente la rivelazione che buona parte del mondo dei gadget targato “olimpiadi Londra 2012” sia legato a uno squallido mondo di sfruttamento del lavoro, anche se non soprattutto infantile, in Cina. Ma anche senza questa notizia lo potevamo immaginare. La Cina rappresenta oggi un immenso serbatoio di energia umana a buon mercato ed è inevitabile che nel mondo “libero” la competizione, in mancanza di materia grigia, si svolga tentando di comprimere i costi per tenere bassi i prezzi, oppure, come nel caso delle olimpiadi, per lucrare il più possibile da un fenomeno transitorio. Ma siamo sicuri che il prezzo che paghiamo per quel gadget sia solo quello che sborsiamo all’atto dell’acquisto?
Mio nonno diceva sempre che il prezzo di certe cose lo si paga anche dopo molti anni e senza che ce ne accorgiamo. Bene: è proprio il caso dei gadget prodotto di sfruttamento. Tenere in vita questo tipo di commercio infatti aumenta le probabilità che lo sfruttamento torni a farsi vedere anche in casa nostra. La presenza di lavoratori disposti a tutto in cambio di nulla fa sì che molte produzioni si trasferiscano lì dove c’è sfruttamento, generando disoccupazione nei paesi in cui il lavoro è più rispettato. Lo abbiamo visto spesso anche in Italia, dove imprese che funzionano chiudono per trasferirsi altrove, dove il lavoro costa meno. Da quel momento in poi se si vuole salvare qualche posto di lavoro occorre prostrarsi a chi sfrutta e rinunciare a conquiste, spesso dolorose, del passato per tornare più simili a quei bambini sfruttati. Purtroppo occorrerà attendere che determinate conquiste dei lavoratori avvengano anche in Cina, cosa difficile data la scarsa democrazia di quel paese, ma qualcosa la possiamo fare anche noi, riflettendo e facendo riflettere i nostri bambini sul fatto che il gadget è un oggetto assolutamente inutile, privo di qualsiasi valore e, nella misura in cui sono prodotti con lo sfruttamento, sono anche dannosi, non solo per QUEI bambini, ma anche per i nostri.
18:39 Scritto da: lika-i in Che tristezza... | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lavoro, sfruttamento, cina, diritti, gadget, londra, olimpiadi, bambini, globalizzazione, esternalizzazione | OKNOtizie |
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Speculazioni
La notizia che i “derivati” in tutto il mondo superano di molte volte il valore delle borse giunge poco dopo la perdita miliardaria accumulata da una banca primaria dovuta proprio a eccesso di speculazione sui derivati. Nel caso di specie si trattava di derivati che assicuravano contro il rischio nell’eurozona.
Io continuo a pensare che assicurarsi contro un rischio abnorme come il rischio-euro non abbia senso perché in definitiva non resterebbe in piedi nessuno che potrebbe seriamente farsene carico. Come che sia: ogni volta che una speculazione pura va male dobbiamo accogliere la notizia con giubilo. Soprattutto se alla base della speculazione vi sono eventi molto negativi.
11:38 Scritto da: lika-i in Come Volevasi Dimostrare | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: speculazione, derivati, perdite, rischio, euro, europa | OKNOtizie |
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11/05/2012
Nazionalizzare
Che parola obsoleta. Non se ne parla da tempo ormai. Eppure…
Ci sono così tante imprese private gestite in maniera scriteriata, a volte perfino stupida, dai supermanager strapagati che se le medesime fossero gestite da manager pubblici selezionati in base al merito di sicuro funzionerebbero meglio e darebbero lavoro.
Se ne sono accorti in Argentina, dove hanno nazionalizzato la locale impresa petrolifera a spese della Repsol. La motivazione ufficiale è che la Repsol non ha fiducia nell’Argentina e lesina sugli investimenti, così l’Argentina si prende ciò che, tutto sommato, è suo. Analoghe motivazioni dovrebbero spingere l’Italia a dire qualcosa circa le Fiat. La si potrebbe tranquillamente nazionalizzare e la medesima funzionerebbe meglio. Certo, per fare ciò occorrerebbe avere una classe politica capace di dire no a un colosso pieno di soldi e abbiamo seri dubbi al riguardo, ma è importante che da un paese sudamericano venga infranto il tabù: si può fare.
18:15 Scritto da: lika-i in crisi economica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: nazionalizzazione, esproprio, repsol, argentina, fiat, politica, soldi | OKNOtizie |
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