Luigi Zingales

E’ un economista che insegna negli Stati Uniti. Scrive su L’Espresso ed è un “liberista” convinto, tanto da aver aderito al partito/movimento di Oscar Giannino. Quando dice qualcosa bisogna ascoltarlo perché raramente dice banalità (in pratica è l’opposto di Emma Marcegaglia).

Nell’ultimo numero de L’Espresso sottolinea un ulteriore danno fatto da Monti. Che il suo governo abbia fatto danni lo sappiamo bene, lo sa tutto il paese: danni tecnici soprattutto, che terranno la nostra economia al palo per molti anni ancora, danni di immagine (ministri che piangono, altri che si occupano del diritto di inquinare, altri ancora che sono stati a capo di banche che hanno evaso milioni di euro, e così via), ma oltre a questo ce n’è uno in particolare, che sottolinea Zingales: dopo l’esperienza Monti, ossia di un “tecnico” che improvvisamente sfrutta la propria posizione per fondare il suo partitello e mettersi contro quelli che lo hanno sostenuto, dopo questo come sarà possibile in futuro affidarci nuovamente a un governo tecnico se dovessimo averne bisogno? Poi giustamente osserva che l’esperimento Monti è stato possibile perché il precedente (Ciampi) si mantenne tecnico e neutro (e grazie a questo ottenne il quirinale), ma ora? Quale partito vorrà in futuro appoggiare un governo tecnico, allevandosi una serpe in seno? Conclude Zingales dicendo che questo gesto di Monti sarà giudicato dalla storia, oltre che dalla coscienza dello stesso. Noi siamo contenti di aver compreso il giorno dopo la manovra cosiddetta Salva-Italia che Monti era un bluff sul piano politico e un incompetente sul piano tecnico, e oggi aggiungiamo che difficilmente la coscienza di Monti gli darà qualche problema: non è stata la sua cupidigia a consigliargli di creare il suo partitello, semplicemente lui risponde al telefono e qualcuno lo ha chiamato per dirgli che su Berlusconi non si poteva più contare e pertanto toccava a lui, anche a costo di giocarsi il quirinale. Ecco: il vero problema di Monti è questo, che ogni tanto qualcuno lo chiama al telefono.

Luigi Zingalesultima modifica: 2013-01-12T18:59:00+00:00da lika-i
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Un pensiero su “Luigi Zingales

  1. ….Quando dice qualcosa bisogna ascoltarlo perché raramente dice BANALITà…

    http://www.youtube.com/watch?v=zx_p0-2PClQ

    Guardate questo video perché merita.
    Al pubblico il giudizio su quanto detto da Zingales.

    Premessa tanto per capire chi è LUIGI ZINGALES ( è trattato da un copia-incolla su WIKIPEDIA):

    Luigi Zingales è Robert C. McCormack professor of Entrepreneurship and Finance alla University of Chicago Booth School of Business. È anche membro del Committee on Capital Markets Regulation[1].

    Si è laureato in economia all’Università Bocconi di Milano[2], ottenendo poi un Ph.D. in Economia dal Massachusetts Institute of Technology. È editorialista de Il Sole 24 ORE[3] e ha una rubrica sul settimanale L’Espresso.

    Zingales siede come amministratore indipendente nel consiglio di amministrazione di Telecom Italia.

    Detto questo sentite cosa dice sulla RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO; ecco il suo ragionamento:

    1) il problema fondamentale è che dobbiamo riprendere a crescere perché se non cresciamo non riusciamo a sostenere il debito che abbiamo; intanto – dico io – un professionista parlerebbe di debito definendo se è privato, pubblico, estero, nazionale, etc..; ma andiamo avanti perché il meglio deve ancora venire;

    2) Zingales dice che è difficile crescere con una popolazione che sta invecchiando;
    quando ad esempio quelli nati come Zingales nei primi degli anni sessanta andranno
    in pensione NON CI SARA’ altrettanta gente che entrerà dentro a lavorare per compensare;
    questo non possiamo permettercelo secondo Zingales; quindi o dovremmo importare una valanga di immigrati per sostenere il nostro debito o tutti dovremmo lavorare di più;

    3) Quindi, concludendo il SUO ragionamento, bisogna ALLUNGARE la vita lavorativa dei lavoratori NAZIONALI e introdurre la “flessibilità”…così si esce dalla crisi!!! :-O

    Per fortuna interviene Brancaccio ma è allucinante quanto detto da ZINGALES.

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