Deriva 5stelle

Il movimento di Grillo è avviato verso una pericolosa discesa: insulti gratuiti, gesti eclatanti, mosse ad effetto propaganda bassa e inconcludente, tentativo di ottenere con la forza quello che non possono ottenere per via democratica, insomma: fascismo. Non riesco a definire diversamente le azioni dei grillini in questi giorni. La verità è che i sondaggi inchiodano il movimento attorno al … Continua a leggere

Deflazione

C’è arrivata anche la Lagarde: rischiamo un periodo di deflazione. Significa che i prezzi scendono e i consumatori comprano ancora meno pensando che i prezzi scenderanno ancora. Ma questo esito era prevedibile già da qualche anno: se i salari sono sempre più bassi (e li si vorrebbe ancora più bassi, vedi Electrolux) e il lavoro è sempre più precario, come … Continua a leggere

La “palude”

Renzi liquida come “palude” le richieste che vengono dai partitini per l’introduzione delle preferenze e l’abbassamento della soglia per l’accesso al parlamento. Come se il mondo politico italiano fosse diviso tra i buoni (lui e Berlusconi) e i cattivi (gli altri) che tentano di ostacolare i buoni mentre cercano di salvare il mondo. Intanto non si parla più del merito … Continua a leggere

Il terzo “Jobs Act”

Chi pensa che Renzi cambierà l’Italia si sbaglia di grosso. Renzi è solo una mano di vernice propagandistica sul vecchiume berlusconiano. Adesso si parla tanto della nuova riforma del lavoro, opportunamente battezzata in modo da farla sembrare nuova e positiva “jobs act”. Ma non è il primo “jobs act” che l’Italia ha subito. Ce ne sono stati altri due. Il … Continua a leggere

L’insostenibile leggerezza del “fare”

Prosegue l’epico sforzo del governo Letta su tutti i fronti. Il governo del fare non si ferma un giorno solo, continua a fare, a produrre, a ideare, e poi ancora a fare e trasumanare. Tra un viaggio e l’altro si affrontano temi centrali, nodi essenziali, questioni rilevanti. E poi si “aprono” tavoli (per banchettare, si capisce) si riforma, si progetta. … Continua a leggere

strani destini

Strano destino quello del Partito Democratico. Famoso per i sui litigi, per le sue spaccature, oggi che dovrebbe realmente dividersi non lo fa. Oggi che dovrebbe offrire ai propri elettori una valida alternativa alle politiche di Matteo Renzi, che sono poi le stesse di Silvio Berlusconi, rimane impigliato nella rete dell’appartenenza. Trovino il coraggio Cuperlo Civati Fassina di dire a … Continua a leggere

Democrazia plebiscitaria

Ne abbiamo conosciute tante in Italia. Quella di Mussolini (quella dei ludi cartacei, che si traducono con un che-votiamo-a-fare-se-le-oceaniche-folle-hanno-già-scelto-me?) fu la più stupida e la più sciagurata, ma vi è stata anche quella di Berlusconi, che si traduce in un sono-al-di-sopra-della-legge-perché-mi-hanno-votato-milioni-di-italiani. Anche questa seconda ha provocato danni, come la crisi economica che viviamo. Ma oggi ce n’è una terza, quella … Continua a leggere

Sintonia “profonda”

E’ quella che c’è tra Berlusconi e Renzi. Un po’ obbligata, peraltro, se si considera che l’elezione di Renzi alle primarie è avvenuta anche grazie a una buona percentuale di elettori di destra. Certo, da questa “profonda sintonia” ci aspetteremmo qualcosa di più sul piano del governo, ma sappiamo bene che la legge elettorale tocca “profondamente” i leader politici, mentre … Continua a leggere

Abusi

La De Girolamo attacca: sostiene, senza un filo di vergogna (nemmeno da parte di suo marito, deputato Pd) di non aver mai abusato del suo ruolo…. Nonostante le registrazioni, in cui l’abbiamo sentita parlare di mandare controlli, avere un minimo di controllo, e cose simili (ben condite con paroline che si intonano bene alla sua capigliatura). Come si fa a … Continua a leggere

Kooly-Noody (1/2)

Dopo la vicenda delle firme false arriva sulla testa di Cota una richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda delle spese gonfiate. Naturalmente di dimettersi (e di vergognarsi, almeno un po’) neanche a parlarne: quella gente è abituata a ben altro, se per anni ha sorretto lo strascico di Berlusconi. Verrebbe da dire, con espressione colorita, che hanno la … Continua a leggere