Commiato triste

Il capo dello stato lascia con un discorso incolore, come era prevedibile. La solita retorica parte-nopea e parte-napoletana, le solite parole d’ordine della propaganda di regime (la crisi “internazionale”, ad esempio, che tralascia di spiegare perché nel resto del mondo si stia decisamente meglio), e poi la solita esigenza di sradicare il malaffare, che spesso trova complici “in alto” (constatazione … Continua a leggere

Post-Job

Impazza la polemica il giorno dopo il varo dei decreti attuativi della riforma del lavoro. A sinistra osservano che la licenziabilità a piacere per ragioni economiche significa aprire le porte all’arbitrio. A destra, scornatissimi, lamentano che dopo tanto rumore alla fin fine non c’è quello che loro volevano, ossia la definitiva abolizione del reintegro in tutte le ipotesi. In mezzo … Continua a leggere

Buon Natale

E siamo arrivati a un nuovo Natale, ancora con un nulla di fatto (zero tituli, diceva qualcuno). Napolitano si leva dai piedi, con gran dispiacere di Mancino. Renzi, invece, vara la riforma della sua vita, il celeberrimo “jobs act”. Sulla carta siamo a posto: già dal 2015 se ne vedranno gli effetti: assunzioni a go go, coda di imprese alla … Continua a leggere

Alla chetichella

Continua il braccio di ferro sul Quirino.  Oramai i giochi sono aperti ed è inutile nasconderlo. Si parla di Bersani,  ma allora perché non Prodi? Si parla anche di Padoan, ma non ha la caratura giusta, è una mezza figura. Naturalmente sarebbe Prodi la scelta giusta, ma votare lui sarebbe per Renzi la fine delle riforme fatte con Berlusconi. Il … Continua a leggere

Sguardo sul futuro

Giorni fa mi hanno chiesto cosa vedo nel futuro (nel senso di cosa ipotizzo che possa esserci nel nostro futuro non troppo remoto). Lì per lì ho detto un acazzata qualunque, ma la domanda è intrigante, perché la si può tenere in caldo e tenare di ripondere in un secondo momento o anche giorno dopo giorno. Adesso, per esempio, mi … Continua a leggere

Rublo

La crisi della moneta russa rappresenta un pericolo per tutto il globo, questo è evidente. Ma è anche un’occasione per testare quanto l’interconnessione mondiale possa influire sui nostri stessi pregiudizi. Ad esempio, proprio la Russia che si crede invincibile per via dei suoi arsenali deve ricredersi e rassegnarsi all’idea di poter essere messa in ginocchio da sanzioni economiche, ossia da … Continua a leggere

Autoassoluzione

Il capo dello stato annuncia le sue imminenti dimissioni. Grillo lo irride dicendo che non deve dimettersi ma costituirsi. Lui dice che non vi sono alternative alla missione di Renzi, ma la missione di Renzi, ossia di riformare il paese in peggio con l’aiuto di Berlusconi, è anche la missione del capo dello stato stesso, che ha voluto fortemente ben … Continua a leggere

Giochi e giochini

Che si stia consumando qualche scontro sotterraneo nelmondo politico del nostro paese è oramai cosa evidente. Come d’abitudine l’opinione pubblica non viene interessata se non marginalmente, ma dietro le mezze parole si intravede la trama. La partita, naturalmente, è il quirinale. Renzi è di fatto l’arbitro del gioco e probabilmente ha in testa un nome chepotrebbe non piacere a Berlusconi. … Continua a leggere

Ancora la “luce”

Stavolta è confindustria che si incarica di vaticinare la “ripresa”. Ovviamente per l’anno prossimo. Come avviene da cinque anni a questa parte: la ripresa è per l’anno prossimo. Poi, a metà circa dell’ “anno prossimo” la ripresa sarà per “il secondo semestre” e poi daccapo per l’anno prossimo in una spirale di rimandi che se non fosse drammatica sarebbe ridicola. … Continua a leggere

Retorica natalizia

Il tradizionale augurio del capo dello stato è stato particolarmente ricco quest’anno, di retorica; ripieno delle sue parole preferite (“prerogative” è quella che gli piace di più). Il succo, ovviamente, è pari a zero. Un appoggio incondizionato al governo Renzi, il solito rimprovero velato a chi non condivide “le riforme” (che dovrebbe astenersi dai tatticismi parlamentari, come se le regole … Continua a leggere