25/01/2012

Un po' di Brecht per tutti

Due giorni fa consigliai Brecht a un amico tassista.

Oggi sono in piazza a Roma i pescatori, ridotti a loro dire sul lastrico, mentre per strada ci sono i camionisti che bloccano le strade.

Ma dove erano i pescatori quando gli operai battevano i caschetti per terra (lo fanno ancora peraltro)? E quando licenziavano le operaie delle calze? E quando i ferrovieri dei vagoni letto salivano sulla torre? Dov'erano i pescatori? E i camionisti? E i tassisti?

Il fatto che gli operai e i dipendenti in genere fossero le vittime di un sistema non autorizzava nessuno a credere che sarebbero stati gli unici. Che la loro povertà e il loro precariato si sarebbe trasmesso piano piano agli altri era un fatto scontato, lo si è ripetuto più volte, anche su queste pagine (vedere per credere). E allora? Perché nessuno ha compreso? Perché tutti hanno fatto spallucce? Perché qualcuno pensa che solo le proprie rivendicazioni siano giuste?

Forse oggi è tardi per chiedere solidarietà, ma traiamone una sana lezione...per la prossima crisi....

 

 

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