02/02/2012
Andreotti
Ho sentito un “peone” del PdL affermare, per l’ennesima volta, che le accuse rivolte a Giulio Andreotti, “dopo anni e anni”, si sono risolte in nulla. Non è vero, caro parlamentare, le accuse a Andreotti si sono rivelate più che fondate. Ed erano accuse gravissime. Solo che si sono prescritti i reati prima che la Cassazione potesse pronunciarsi e pertanto il senatore non è stato condannato. Ma c’è una bella differenza. C’è chi di fronte a una “assoluzione” come quella pronunciata dalla Cassazione nei confronti di Andreotti si sarebbe nascosto sotto un sasso per il resto dei suoi giorni.
Anche le accuse (parimenti gravissime) contro Berlusconi, fondate o meno che siano, si prescriveranno, come del resto si sono prescritte quelle contro Mills. Questo non significa che non vi sia un interesse del Paese ad appurare la verità. Perché un conto è essere assolti per non aver commesso il fatto, altra cosa è l’assoluzione di Andreotti. Sono cose molto diverse.
02:17 Scritto da: lika-i in educazione civica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: andreotti, assoluzione, mafia, prescrizione, berlusconi, mills, cassazione | OKNOtizie |
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